Partiamo per un viaggio attraverso quattro tra le Senior House più particolari del mondo, con caratteristiche decisamente insolite per l’Italia.
Partiamo dal Giappone, dalla straordinaria Senior House Jikka. Immersa nel verde, in un contesto fiabesco, è una realtà davvero insolita. In questo splendido agglomerato tra gli alberi, pensato senza scale per facilitare anche gli spostamenti degli ospiti su sedia a rotelle, ci sono 1900 metri quadri divisi tra stanze private e aree comuni all’insegna della comodità senza inutili abbellimenti. La forma insolita delle 5 unità del Senior Housing, con il tetto a forma di cono, richiama le catene montuose da cui è circondato e l’uso del legno si armonizza con gli alberi di zelkova che crescono rigogliosi nella zona. I soffitti alti, non solo portano nello spazio un’abbondanza di luce naturale, ma simboleggiano anche la vecchiaia, come spiega l’architetto che ha curato il progetto.

In India sorge il Tamaraikulam Elders Village: la struttura, sostenuta dall’organizzazione non-profit HelpAge, è nata per aiutare e accogliere gli anziani colpiti dallo tsunami del 2004. Al momento rende la vita più facile e serena ad ottanta ospiti.

Cambiando completamente scenario, ecco il Bethlehem Shores in Nuova Zelanda. Il panorama mozzafiato di un tramonto sul mare è la ciliegina sulla torta di questa Senior House dove si vive come in un resort di lusso. A disposizione dei privilegiati ospiti, SPA, piscina riscaldata, palestra, sala da ballo e sala cinema con attività e comodità di ogni tipo.

Il giro del mondo tra i Senior Housig più interessanti e degni di nota non poteva che concludersi nella sfavillante New York. Nell’Upper West Side, a Manhattan, sorge l’Atria West 86: la struttura più lussuosa della Grande Mela. Qui gli ospiti, muovendosi tra arredi impeccabili e deliziati dai piatti della cucina gourmet, trascorrono una terza età a cinque stelle.